http://www.soft-land.org/

2 aprile 2009

Cari lettori, oggi vi voglio segnalare questo magnifico sito del mitico Davide Bianchi, un sistemista-programmatore-guru dell’informatica emigrato ad Amsterdam. Oltre a deliziarci ogni settimana con una nuova storia delle dis-avventure che gli accadono al lavoro fornisce a tutti gli “addetti ai lavori” ottima documentazione tecinica di altissimo livello (che, per ora. è un po’ troppo alto per me); tutto ovviamente condito dall’umorismo davidebianchiano.

Che posso fare se non consigliarvi di mettere questo sito nella barra dei preferiti di Firefox??

Una giornata speciale…con una persona speciale

24 marzo 2009

Oggi è una giornata speciale per me perché è un momento speciale con una persona davvero speciale. Grazie persona speciale!!!!!

Apple batte Microsoft 100 a 20

23 marzo 2009

Come già visto l’Acid Test è un test che definisce la compatibilià di un browser con una serie di standard del Web.

Oggi ho deciso di testare il mio nuovissimo Internet Explorer 8 su Windows XP Professional. Visto tutto ciò che Zio Fester diceva su questo mirabolante brower mi aspettavo almeno un 100/100 ma…ecco la sorpresa

interent-explorer-8

Conosiderando che, sulla stessa macchina Safari 4 (beta) prende 100/100…

safari-4

…riesco a dire solo una cosa:

BUAHAHAHAHAHAH


Typinator

21 marzo 2009

Grazie agli amici di MacHeist sono riuscito ad accaparrarmi una licenza di Typinator. Questo utilissimo progamminosi interfaccia con tutti i campi di testo su MacOSX (dai software di scrittura fino alle caselline di testo) e permette di impostare abbreviazioni per non dover scrivere ogni volta una parola intera. Un esempio: mi chiamo Alessandro Galimberti ma siccome è luuuungo da scrivere ho impostato come combinazione “alg” e, in automatico mi appare Alessandro Galimberti. Comodo no?

Lo potete acquistare qui

typinator

Easy Peasy – Ottimizzazione

15 marzo 2009

Inquesto periodo tutti impazziscono per i Netbook, piccoli computer portatili con prestazioni pessime ma mooolto portatili. In attesa che Apple entri dalla porta principale in questa categoria sfornando il Netbook definitivo con il Sistema Operativo definitivo (MacOSX – che esiste già ma è solo per computer normali) ci si deve “adattare” con altri sistemi operativi. In questi giorni sto aiutando un amico a mettere sul suo EEEPC un OS un po’ meno “Clemetoni-Friendly” di Xandros e la scelta è ricaduta su Easy Peasy: una versione di Ubuntu ottimizzata appunto per i netbook. Purtroppo EP ha alcuni piccoli bug e ha di serie l’interfaccia Notebook Remix che è un po’ limitante per l’utente è ricorda molto Xandros.

  1. Al boot ogni volta viene richiesta la password di amministratore: andare in Prefererenze -> Sessioni e deflaggare Ubiquity
  2. TOGLIERE L’INTERFACCIA NOTEBOOK REMIX: andare in https://launchpad.net/~netbook-remix-team/+archive/ppa e selezionare desktop switcher e installarlo. Andare in Preferenze e poi Passa alla modalità Desktop.

Netscape: un pezzo di storia

4 marzo 2009

E’ passato un anno circa dal 1 marzo 2008, quando AOL che ne deteneva i diritti, annunciò la fine del progetto Netscape. Oggi il suo codice sorgente sopravvive in Firefox e in molti altri browser (Flock, Camino…) ma mi è venuta la voglia di ritornare un poco indietro nel tempoe rivivere i bei tempi di quando io dodicienne passavo le mie giornate sul web con Netscape 6 prima e 7 dopo e la mia, all’epoca bellissima, connessione a 56k. Ehhh che bei tempi.

Goggolando un po sono riuscito a trovare The Netscape Archive che mette a disposizione di noi nostalgici alcune release di Netscape e ho scaricato la 7. Nonostante gli anni  (2002) e il cambio di archittettura funziona ancora e abbastanza bene (nonstante all acid test prenda un bel 36/100)

netscape-7-home

netscape-7-acid

Ho deciso poi di scaricarmi anche la piu recente 9,che non ho mai usato dato che all’epoca ero gia diventato un adepto di Firefox. Anche lui va senza problemi e all Acid Test prende un 53/100.

netscape-9-home

netscape-9-acid

ALLA RICERCA DELLA OFFICE SUITE PERDUTA

15 febbraio 2009

In questi giorni mi sono imbattuto in una vecchia copia di AppleWorks 6, leggo un po’ sulla scatola e vedo che è compatibile con MacOS 8,1 e superiori e anche con MacOSX e mi viene la malata idea di provare se gira sul mio MacBook Pro. Inserisco il CD, e copio la directory AppleWorks (italiano) in Applicazioni e do un CMD-O. Rosetta fa il suo sporco lavoro e mi si para davanti la schermata di benvenuto che mi chiede cosa voglio fare:

appleworks-1

Scrivere un testo, usare un foglio di calcolo, creare un database, creare un documento vettoriale o grafico, un database oppure se voglio modificare uno dei tanti modelli gia preparati da Apple per noi utenti. Scelgo di creare un testo e lo uso per scrivere questo articolo.

appleworks-2

appleworks-3

Mentre sto espolrando questa suite, un po’ datata ma sempre valida rifletto sul fatto che, nell’era dei processori Intel e dei portatili Unibody, manca a noi Mac-User una vera suite come era AppleWorks 6. Certo abbiamo iWork, Office:mac, OpenOffice 3 e altri programmi ancora ma nessuno è completo ma allo stesso tempo alla portata di tutti come era AppleWorks e le varie ClarisWorks e, alle origini i programmi forniti in bundle con il Lisa Office System. Per il piacere del lettore ho riportato qui sotto vari screenshoot di AppleWorks 6.

appleworks-4

appleworks-5

appleworks-6

appleworks-7

Ed ora qualche screen dal Lisa Office System (si, lo so sono fissato con Lisa)

Virus per MacOSX

11 febbraio 2009

macvirus

Questo è un virus manuale per MacOSX. Il suo sviluppatore, nonostante studi e indagini approfondite, non ha trovato il modo di sviluppare un virus in grado di danneggiare MacOSX in quanto basato su Unix, che pare invulnerabile anche al concetto di virus.

Quindi vi chiede un po’ di solidarietà  e collaborazione:

  • scegliete cortesemente i primi 50 indirizzi della vostra rubrica e inoltrate loro il presente virus;
  • poi cancellate qualche file nella cartella Sistema;
  • infine, se è venerdì 17, aprite il terminale e digitate sudo rm -rf/

Grazie per la collaborazione.

Il fenomeno del momento: Facebook

7 febbraio 2009

Quest’oggi non avendo nulla da fare ho deciso di provare i servizi di Facebook di cui tanto si parla in questi giorni. Mi reco quindi sulla loro Home Page che non mi consente l’accesso a nessun servizio se non previa registrazione. Decido quindi di crearmi un account di mail su Katamail (dato che ero curioso di provare anche lui).
Bene: ora che ho la mail compilo il modulo di inscrizione a Facebook:

Metto poi le lettere del captcha:

E mi viene chiesto di confermare il mio indirizzo e-mail.

Lo faccio (tra l’altro Katamail non è male ma preferisco Gmail)

Ed incomincia la seconda parte della registazione a Facebook. Mi viene chiesto di reimmettere la mia mail e la relativa password. Non la password di Facebook ma proprio quella della mail; hai capito i furboni?? Con la scusa di farti incontrare i tuoi amici ti carpiscono la password della casella di mail (magari la stessa casella in cui ti arrivano gli esrtatti conto, le bollette, comunicazioni del luogo di lavoro o da qualche ospedale…). Ovviamente anche se la mail è stata creata ad-hoc per Facebook salto il passaggio.

A questo punto mi viene chiesto il nome della mia scuola superiore, della mia università (con relativi anni di maturità e laurea) e la mia azienda. Salto anche questo passaggio e mi preparo al terzo punto dove, molto probabilmente mi sarà richiesto il mio codice bancomat o la combinazione della mia cassaforte (ovviamente per mettermi in contatto con persone che hanno le stesse combinazioni, of course).

E invece, con mia grande delusione, mi chiede solo la mia città:

A questo punto mi si apre il mio profilo e decido di postare una mia foto (eh si dopo aver detto a Facebook cose che non ho mai detto ne ai genitori, ne al prete ne alla fidanzata postare una foto è il minimo).

Ecco la mia foto in versione large per i miei fans.

A questo punto decido di esplorare Facebook e vedo che si possono creare album di foto da condividere con gli amici:

Album di Video:

Ma ora mi viene il dubbio di non aver fatto qualcosa. Mumble mumble …. ma certo!! All’atto dell’inscrizione non ho sottoscritto nessuna condizione che regola il servizio tra me e il sito. Mi metto subito alla ricerca. Entrando in un’informativa sulla privacy trovo un Nota Bene che mi rincuora:

Ma tuttavia mi sorge una domanda: ma perchè hanno messo, bene in grande questo nota bene?? C’è forse la possibilità che Facebook venda veramente i miei dati??

Finalmente trovo le condizioni (ovviamente in inglese, perchè tradurre un documento importante come le condizioni che vengono automaticamente sottoscritte con l’inscrizione??) e quello che leggo al paragrafo Licenses mi preoccupa non poco:

You hereby grant Facebook an irrevocable, perpetual, non-exclusive, transferable, fully paid, worldwide license (with the right to sublicense) to (a) use, copy, publish, stream, store, retain, publicly perform or display, transmit, scan, reformat, modify, edit, frame, translate, excerpt, adapt, create derivative works and distribute (through multiple tiers), any User Content you (i) Post on or in connection with the Facebook Service

Che tradotto in italiano da Google Translate significa:

Si dichiara di concedere a Facebook una licenza irrevocabile, perpetua, non-esclusivo, trasferibile, interamente versato, in tutto il mondo di licenza (con il diritto di concedere in licenza) per (a) utilizzare, copiare, pubblicare, ruscello, archiviare, conservare, eseguire in pubblico o visualizzare, trasmettere, scansione, riformattare, modificare, modificare, telaio, tradurre, adattare, estrarre, creare opere derivate e distribuire (attraverso livelli multipli), ogni utente è contenuto (i) post su o in connessione con il Servizio di Facebook.

Penso che qualsiasi commento su questo Grande Fratello sia superfluo.

Guida a miniVmac.

30 gennaio 2009

Dopo aver letto questo articolo sui 25 anni del Macintosh molti miei lettori mi hanno mandato una mail chiedendomi come fare a emulare il System 1 sui loro Macintosh o sui loro Windows.

Allora per prima cosa scaricate questo Zip , decomprimetelo e all’interno troverete:

miniVmac.app (applicazione per Macintosh)
miniVmac.exe (applicazione per Windows)
vMac.rom (la Rom del Mac emulato)
System1.dsk (l’immagine del floppy del System 1)
MyDisk.dsk (un disco vuoto per poter mettere gli eventuali file da voi creati)
MacWrite.image (il disco di MacWrite)
MacPaint.image (il disco di MacPaint)

COME USARE miniVmac:

1) Avviate miniVmac (app o exe a seconda del vostro sistema operativo) e vi troverete davanti questa schermata:

Click the image to open in full size.
Andate su File e fate Open Disk Image e sceglete System1.dsk

Click the image to open in full size.

Ripetete l’operazione per tutti i dischi che volete montare sul System1 (MacWrite, MacPaint, MyDisk)

Quando avete finito se provate a chiudre l’emulatore vi darà errore e vi dira di chiudre il System 1 dall’apposito menu che sta all’interno. Siccome questa caratteristica fu implementata molto piu tardi per chiudere miniVmac dovrete fare Uscita Forzata o chiuderlo tramite il Task Manager di Windows.



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